venerdì 27 marzo 2009

WEEK-END INTENSIVI DI TEATRO A TORINO CON PAOLA TORTORA, DOMENICO CASTALDO, SILVIA BATTAGLIO E JURIJ FERRINI


WEEK-END INTENSIVI DI TEATRO A TORINO CON


PAOLA TORTORA,

DOMENICO CASTALDO,

SILVIA BATTAGLIO

E JURIJ FERRINI


E' attiva la nuova pagina di TorinoTeatro su:

http://torinoteatro.jimdo.com


L'Associazione TorinoTeatro organizza a Torino quattro stage in forma di week-end con altrettanti attori di grande livello artistico nazionale.


Iscrivetevi subito che i posti sono limitati alla mail torinoteatro@gmail.com


PAOLA TORTORA

4-5 aprile e 16-17 maggio 2009

Week-End intensivi sul Teatro dell'Assurdo: La Cantatrice Calva e Il Re Muore di Eugène Ionesco


Iscrizioni entro il 3 aprile e 3 maggio


Per maggiori info:

http://torinoteatro.jimdo.com/stage/stage-di-paola-tortora/


DOMENICO CASTALDO

23-24 e 30-31 maggio 2009

Stage Intensivo di Teatro Fisico, con il Laboratorio Permanente di Ricerca sull'Arte dell'Attore


Iscrizioni entro il 3 maggio.


Per maggiori info:

http://torinoteatro.jimdo.com/stage/stage-di-domenico-castaldo/


SILVIA BATTAGLIO

13-14 giugno 2009

Laboratorio Teatrale “Verso Elettra”, un lavoro strutturato ed integrato tra il corpo, voce e musica.


Iscrizioni entro il 24 maggio


Per maggiori info:

http://torinoteatro.jimdo.com/stage/stage-di-silvia-battaglio/


JURIJ FERRINI

20-21 e 27-28 giugno 2009

Stage “Lo Zoo di Vetro”: lavoro col regista Jurij Ferrini con attenzione sul testo e sulla relazione tra gli attori.


Iscrizioni entro il 24 maggio


Per maggiori info:

http://torinoteatro.jimdo.com/stage/stage-di-jurij-ferrini/


INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

Associazione TorinoTeatro

ALAN MAURO VAI

3938322405

torinoteatro@gmail.com

http://torinoteatro.jimdo.com/stage/

mercoledì 25 febbraio 2009

CONVENZIONI 2009 DI TORINOTEATRO

TorinoTeatro offre attualmente ai suoi tesserati le seguenti convenzioni.

Per richiedere la tessera gratuita inviate una mail a torinoteatro@gmail.com indicando:

Nome
Cognome
Mail
Indirizzo
Telefono

Per verificare gli spettacoli della settimana potete consulatare il sito del Comune di Torino
www.torinocultura.it
, sotto la sezione Teatro.

Per maggiori informazioni su ogni singola convenzione consultare il Blog di TorinoTeatro (http://torino-teatro.blogspot.com), cliccan do sul nome del Teatro convenzionato.


FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPA
TEATRO STABILE DI INNOVAZIONE

Sconto immediato in biglietteria: 10€/8€ anzichè 13€

www.fonda zionetpe.it





ASSEMBLEA TEATRO
TEATRO STABILE D'INNOVAZIONE

Sconto immediato in biglietteria: PREZZO RIDOTTO

www.assembleateatro.com




TORINOSPETTACOLI
TEATRO STABILE PRIVATO DI PUBBLICO INTERESSE

Sconto immediato in biglietteria: 13€ anzichè 24,50€

www.torinospettacoli.it




ALFA TEATRO

Sconto immediato in biglietteria: 8€/6€ anzichè 14€
(sconoto applicabile solo su specifici biglietti - per informazioni torinoteatro@gmail.com)

www.alfateatro.it





IL TEATRO DI RIVOLI

Sconto immediato in biglietteria: 12€ anzichè 15€

www.teatriindipendenti.org





FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI
TEATRO STABILE D'INNOVAZIONE

LIBERAMENTE - carnet di ingressi pre-pagati.
Taglio minimo: 12 ingressi € 66 -
Taglio massimo : 20 ingressi € 110.

www.fondazionetrg.it





TEATRO STABILE DI TORINO

Abbonamento - Sette spettacoli a scelta ridotto € 105,00 anziché € 119,00
Abbonamento - Sette spettacoli a scelta giovani(nati dal 1983 in poi) € 77,00

Acquisto on-line (potrà essere richiesta la tessera all’entrata in teatro)
Abbonamento Sette spettacoli a scelta ridotto € 91,00
Abbonamento Sette spettacoli a scelta giovani(nati dal 1983 in poi) € 70,00.


www.teatrostabiletorino.it



Per maggiori informazioni:
torinoteatro@gmail.com

NEWS 2009 - CONVENZIONE CON LA NUOVA SALA TEATRALE IL TEATRO DI RVIOLI


CONVENZIONE CON

IL TEATRO DI RIVOLI

TorinoTeatro è lieta di annunciare la stipula di una nuova convenzione con il Teatro di Rivoli, nuova sala teatrale aperta a Rivoli, sita in via XX settembre, 14 e gestita dal gruppo torinese ACTI - Teatri Indipendenti.

http://www.teatriindipendenti.org/

Sconto immediato alla cassa presentando la Tessera TorinoTeatro

PREZZO DEL BIGLIETTO 12€ anzichè 15€
per tutti gli spettacoli in programmazione


PROGRAMMAZIONE DEL TEATRO DI RIVOLI

IL TEATRO DI RIVOLI

calendario 2008/2009

IN CARTELLONE

Giovedì 4 dicembre 2008

TEATRO DON BOSCO

KEELY AND DU

di Jane Martin, traduzione Filippo Taricco

regia Beppe Rosso

con Barbara Valmorin, Beppe Rosso, Federica Bern, Alessandro Lombardo

e Francesco Mina

ACTI TEATRI INDIPENDENTI - RESIDENZA MULTIDISCIPLINARE DI RIVOLI

FONDAZIONE TEATRO STABILE DI TORINO CON IL SOSTEGNO DEL SISTEMA TEATRO TORINO

FUORI ABBONAMENTO

Giovedì 11 dicembre 2008

CASA DEL CONTE VERDE

IL GIRO: CONTRAPPASSI, NOTE E PASSI

Rosso Rustico Amaro Trio in concerto

Domenico Castaldo voce e percussioni

Paolo Moreschi chitarre e voce

Fabio Rosso fisarmonica

LABORATORIO PERMANENTE DI RICERCA SULL’ARTE DELL’ATTORE DI DOMENICO CASTALDO

FUORI ABBONAMENTO

Venerdì 12 dicembre 2008

CASA DEL CONTE VERDE

LO STAGNO

testo Marco Gobetti

recitazione e direzione Anna Delfina Arcostanzo, Marco Gobetti

COMPAGNIA MARCO GOBETTI

INAUGURAZIONE DE IL TEATRO DI RIVOLI, ingresso ad invito

Sabato 24 gennaio 2009

LA VARIANTE DI LÜNEBURG

fabula in musica

dal romanzo di Paolo Maurensig

con Milva e Walter Mramor

A.ARTISTI ASSOCIATI

IN CARTELLONE

Martedì 3 febbraio 2009

IL TEATRO DI RIVOLI

Shakespeare / VENERE E ADONE
uno spettacolo di Valter Malosti
in scena Valter Malosti e Daniele Trastu
TEATRO DI DIONISO / FONDAZIONE DEL TEATRO STABILE DI TORINO

RESIDENZA MULTIDISCIPLINARE DI ASTI

CON IL SOSTEGNO DEL SISTEMA TEATRO TORINO


IN CARTELLONE

Mercoledì 11 febbraio 2009

IL TEATRO DI RIVOLI

EDIPO A COLONO

assolo per Roberto Herlitzka
scritto e diretto da Ruggero Cappuccio

TEATRO SEGRETO

IN CARTELLONE

Martedì 17 febbraio 2009

IL TEATRO DI RIVOLI

SYNAGOSYTY

di Gabriele Vacis e Aram Kian

con Aram Kian e Francesca Porrini

regia di Gabriele Vacis

A.T.A. TEATRO REGIONALE ALESSANDRINO - FONDAZIONE DEL TEATRO STABILE DI TORINO

IN CARTELLONE

Mercoledì 25 febbraio 2009

IL TEATRO DI RIVOLI

PENSACI, GIACOMINO!

di Luigi Pirandello

regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi

con Enzo Vetrano, Giuliano Brunazzi, Ester Cucinotti, Eleonora Giua, Giovanni Moschella, Francesco Pennacchia, Antonio Lo Presti, Stefano Randisi, Margherita Smedile

TEATRO STABILE DI SARDEGNA / DIABLOGUES

IN CARTELLONE

Venerdì 6 marzo 2009

IL TEATRO DI RIVOLI

FABBRICA

di e con ASCANIO CELESTINI

FABBRICA srl

IN CARTELLONE

Sabato 28 marzo 2009

IL TEATRO DI RIVOLI

HAPPY FAMILY

uno spettacolo di Alessandro Genovesi

con Gabriele Calindri, Linda Gennari, Elisa Langone, Martina Galleta, Roberta Rovelli,

Corinna Agustoni, Olga Rossi, Massimiliano Speziani, Alessandro Genovesi, Jean-Christophe Potvin

TEATRIDITHALIA in collaborazione con la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi

IN CARTELLONE

Giovedì 2 aprile 2009

IL TEATRO DI RIVOLI

LA NOTTE DELLE LUCCIOLE

tratto da Leonardo Sciascia

con Marco Baliani e Coco Leonardi

drammaturgia e regia Roberto Andò

NUOVO TEATRO di Napoli diretta da Marco Balsamo

TEATRO NELLE CASE

Venerdì 3, Sabato 4, Lunedì 6, Martedì 7 e Mercoledì 8 aprile 2009

JACK e JILL

la Commedia dell’Amore

di Jane Martin

regia Beppe Rosso

con Sara Bertelà, Jurij Ferrini

e Francesco Mina

ACTI TEATRI INDIPENDENTI - RESIDENZA MULTIDISCIPLINARE DI RIVOLI

FONDAZIONE DEL TEATRO STABILE DI TORINO - ASTI TEATRO 30

IN COLLABORAZIONE CON L’ARBORETO-TEATRO DIMORA DI MONDAINO



Giovedì 4 dicembre 2008

TEATRO DON BOSCO

KEELY AND DU

di Jane Martin, traduzione Filippo Taricco

regia Beppe Rosso

con Barbara Valmorin, Beppe Rosso, Federica Bern, Alessandro Lombardo

e Francesco Mina

scenografia Paolo Baroni

luci Cristian Zucaro

tecnico Davide Rigodanza

ACTI TEATRI INDIPENDENTI - RESIDENZA MULTIDISCIPLINARE DI RIVOLI

FONDAZIONE TEATRO STABILE DI TORINO CON IL SOSTEGNO DEL SISTEMA TEATRO TORINO

Keely and Du, scegliendo la forma della commedia immersa in una situazione estrema, affronta il problema etico dell’aborto in tutte le sue implicazioni, per far scaturire da esso il conflitto fondamentale del tempo presente: quello tra fede e libertà, sul precario confine tra pensiero laico e religioso.

Una giovane donna, che vuole abortire perché violentata dall’ex marito, viene rapita da un prete e dalla sua aiutante, membri di un’organizzazione di difesa alla vita, che intendono accudirla amorevolmente per tutta la gravidanza e provvedere alle spese per la crescita del figlio. Il dramma innesca una corsa contro il tempo, in cui la suspence è garantita dalla bomba ad orologeria che Keely porta in grembo e fa emergere nell’immagine della ragazza incatenata al letto, sotto gli occhi del sacerdote, l’assurdo paradosso che trasforma l’amore in violenza, la carità in sopruso. Sullo sfondo il dibattito sui confini del libero arbitrio e il tema della famiglia.

Ma Keely and Du non si limita a raccontare uno scontro. E’ proprio l’amicizia che nasce tra le due donne ad elevare il dramma dalla sfera ideologica a quella più profondamente umana.

Definita “la più famosa dei drammaturghi americani sconosciuti”, Jane Martin si sta imponendo negli Stati Uniti come autrice di culto in ambito teatrale. Candidata al premio Pulitzer, e vincitrice con Keely and Du dell’American Theatre Critics Association New Play Award, recentemente ha conquistato l’interesse dell’Europa con allestimenti dei suoi lavori in Inghilterra, Francia e Germania.

www.teatriindipendenti.org


Giovedì 11 dicembre 2008

CASA DEL CONTE VERDE

IL GIRO: CONTRAPPASSI, NOTE E PASSI

Rosso Rustico Amaro Trio in concerto

Domenico Castaldo voce e percussioni

Paolo Moreschi chitarre e voce

Fabio Rosso fisarmonica

LABORATORIO PERMANENTE DI RICERCA SULL’ARTE DELL’ATTORE DI DOMENICO CASTALDO

Uno spettacolo musicale dove la ricerca sul canto e sulla musica operata da Castaldo prende la forma di concerto: è un concerto narrazione, un concerto poesia.

Parole e note sono miscelate con cura in articolati arrangiamenti per rievocare persone, situazioni della vita buffe o semplicemente toccanti. Prendono nello spazio una forma attraverso il suono e la voce e si manifestano con passo danzante, scandite da immagini.

E’ un giro di canti, canzoni e poesie elaborati nel corso di nove anni di prove, incontri, concerti, ed è diventato il repertorio dei tre musicanti seduti con in braccio gli strumenti.

Senza troppo parlare lasciano correre tra sé e chi li guarda un flusso di melodie, di ritmi e ricordi. In questo flusso trapelano le note della loro sensibilità, da far consuonare con chi è lì ad ascoltarli.

www.laboratoriopermanentedicastaldo.it

Ingresso unico 5.00 Euro





Venerdì 12 dicembre 2008

CASA DEL CONTE VERDE

LO STAGNO

testo Marco Gobetti

recitazione e direzione Anna Delfina Arcostanzo, Marco Gobetti

musiche Mario Actis

COMPAGNIA MARCO GOBETTI

Lui veste una divisa militare e ha un paio di scarponi ai piedi, lei ha i piedi scalzi e indossa un vestito a fiori. Lui è tornato da una guerra. Lei no. Lei vuole festeggiare il suo ritorno. Lui non vuole. Lei vuole che lui ricordi di quando si volevano bene e di suo nonno e delle storie che raccontava e di tante altre cose, ma lui non vorrebbe: forse ricorderà. Lui tiene tanto ai suoi scarponi. Lei vuole che lui riveda i propri genitori, lui non vorrebbe: forse li rivedrà. Lui tiene tanto ai suoi scarponi. Lei canta e vuole che lui canti, lui non vorrebbe: forse canterà. Lui tiene tanto ai suoi scarponi. Lei vuole che lui si tolga la divisa, lui non vorrebbe: forse la toglierà. Lui tiene tanto ai suoi scarponi. Lei vuole che lui si tolga gli scarponi. E glielo chiede tante volte.

Lui non vuole. E nega tante volte. Lei insiste tante volte. Lui le chiede un bacio in cambio, tante volte. E lei glielo nega, tante volte. Ma che cosa c'è negli scarponi?

www.marcogobetti.org

Ingresso unico 5.00 Euro



Sabato 24 gennaio 2009

INAUGURAZIONE DE IL TEATRO DI RIVOLI

LA VARIANTE DI LÜNEBURG

fabula in musica

dal romanzo di Paolo Maurensig

adattamento teatrale e testi delle canzoni Paolo Maurensig

musiche originali e direzione Valter Sivilotti

con Milva e Walter Mramor

al pianoforte M° Valter Sivilotti

soprano solista Franca Drioli

ai sassofoni Marco Albonetti

CORALE POLIFONICA “IL CASTELLO” DI RIVOLI – DIRETTORE GIANNI PADOVAN

elettronica e pianoforte dal vivo

A.ARTISTI ASSOCIATI

La variante di Lüneburg è stato pubblicato nel 1993 da Paolo Maurensig ed è subito divenuto best seller internazionale, grazie ad un climax da libro giallo e alla profondità della riflessione su uno dei periodi più bui della storia dell’umanità, il nazismo.

Grazie ad un affascinante progetto di a.ArtistiAssociati, il romanzo approda al palcoscenico nella versione di “fabula in musica”, firmata dallo stesso Maurensig. Anima di questo progetto, la sensibilissima interpretazione di Milva, appassionata e toccante. Insieme a lei attore, cantanti, coro e musicisti. Il testo è fondato su un lungo flash back: Hans si assume la responsabilità dell’apparente suicidio di un grande esperto di scacchi, il signor Frisch. Si scoprirà che anche Hans è un campione di scacchi ed è stato allievo del misterioso Tabori “un uomo che ha giocato all’inferno”. L’inferno di Tabori, di famiglia ebrea, è stato quello del lager. Un ulteriore e personale inferno era stata poi la durissima, cinica partita a scacchi in cui aveva dovuto affrontare l’ufficiale nazista Frisch: la posta in gioco allora non erano le semplici pedine sulla scacchiera ma le vite vere e innocenti di tanti internati, per la cui salvezza Tabori si batte indefessamente in una guerra infinita e tesissima.

Milva, recentemente proclamata "Commendatore dell'ordine al merito della Repubblica Italiana", figura di spicco nel panorama artistico internazionale, inaugura Il Teatro di Rivoli.

www.artistiassociatigorizia.it

Ingresso ad invito.

Martedì 3 febbraio 2009

IL TEATRO DI RIVOLI

Shakespeare / VENERE E ADONE
uno spettacolo di Valter Malosti
in scena Valter Malosti e Daniele Trastu
coreografie Michela Lucenti

suono GUP
scene Paolo Baroni
luci Francesco Dell'Elba
costumi Marzia Paparini
traduzione e ricerca musicale Valter Malosti
TEATRO DI DIONISO / FONDAZIONE DEL TEATRO STABILE DI TORINO -

RESIDENZA MULTIDISCIPLINARE DI ASTI CON IL SOSTEGNO DEL SISTEMA TEATRO TORINO

Una dea innamorata e pazza di desiderio e un giovane uomo bellissimo, che le sfugge, finendo ucciso tra le zanne di un cinghiale, sono i protagonisti di “Venere e Adone”, poemetto erotico-pastorale che William Shakespeare scrisse nel 1593. Non solo fu la prima opera di Shakespeare ad essere stampata, ma fu anche quello che oggi si definirebbe un successo editoriale: apprezzatissimo fra gentiluomini e cortigiani, in breve divenne una sorta di vademecum dell’amatore, ugualmente popolare nella biblioteca, nel boudoir e nel bordello.

Dopo un Macbeth traboccante di invenzioni registiche, Valter Malosti torna a Shakespeare portando in scena un concentrato di arguzia, comicità farsesca e sensualità. Venere è una dea/macchina, una macchina barocca che tritura suoni e sputa parole. Una macchina di baci, una macchina schizofrenica di travestimento, una macchina di morte per l’oggetto del suo amore, Adone. Il gioco delle identità ci fa entrare in una sorta di labirinto di specchi, una progressiva promiscuità delle identità, in cui la dea/macchina/attore sarà anche Narratore e voce di Adone, e al fondo dell’artificio potrà svelare e denudare la propria umanità.

Shakespeare scrisse su commissione, durante la peste del 1593, per il suo giovanissimo patrono, l’efebico diciannovenne conte di Southampton, di cui è stato ritrovato recentemente un ritratto in abiti femminili. Il poemetto è un vertiginoso punto di partenza per una ricerca sulle variazioni, le declinazioni e le auto-contraddizioni del tema “amore”.

http://teatrodidioniso.2you.it

Mercoledì 11 febbraio 2009

IL TEATRO DI RIVOLI

EDIPO A COLONO

assolo per Roberto Herlitzka
scritto e diretto da Ruggero Cappuccio

progetto scenico Mimmo Paladino

burattini Ciro Damiano

realizzazione scene Mariangela Caggiani

costumi Carlo Poggioli

allestimento musicale Carlo Martinelli

TEATRO SEGRETO

Edipo a Colono di Sofocle è forse il più alto paradigma poetico del dolore, da esso affiorano le radici di tutta l’espressività dell’angoscia cui ha dato vita l’arte occidentale. Il testo rievoca il mito attraverso una lingua italiana antichissima e moderna, erosa al suo interno da siciliano e napoletano. La storia di Edipo vive di una vitalità ferina, in cui il mondo basso, materiale e corporeo costituisce l’essenza stessa della necessità poetica. Nella partitura per Roberto Herlitzka, Edipo è uomo di questo tempo, assediato dai fantasmi che lo perseguitano e che egli stesso ama evocare. L’uccisione di un padre, l’incesto, la perdita del potere, l’accecamento volontario, raccontano i drammi persistenti dell’umano attraverso la mutevolezza dei secoli. Laio, Giocasta, Antigone, Ismene, Eteocle, Polinice, Creonte, sono le apparizioni inquietanti di Edipo e di ogni uomo, sono i nodi irrisolvibili che determinano la necessità del ripetere il dolore per rivivere la sfida al più alto dei misteri delle culture ellenistiche e moderne: se stessi.

Herlitzka, uno degli interpreti italiani più conosciuti e raffinati, insignito dei maggiori premi tra cui il recentissimo Olimpico del Teatro - proprio per l’ “Edipo” - e il David di Donatello, ha lavorato con tutti i più grandi registi del cinema e del teatro, da Costa a Proietti, da Squarzina a Ronconi, da Bellocchio alla Wertmuller.

www.teatrosegreto.it

Martedì 17 febbraio 2009

IL TEATRO DI RIVOLI

SYNAGOSYTY

di Gabriele Vacis e Aram Kian

con Aram Kian e Francesca Porrini

scenofonia Roberto Tarasco

scene e costumi Lucio Diana

regia di Gabriele Vacis

A.T.A. TEATRO REGIONALE ALESSANDRINO - FONDAZIONE DEL TEATRO STABILE DI TORINO

Lo spettacolo trova le proprie radici nel teatro di narrazione di Laboratorio Teatro Settimo muovendosi però in una dimensione che, pur mantenendone l’epica, ne sviluppa gli aspetti corali. SynagoSyty racconta la convivenza tra identità culturali che spesso si contrappongono, è la storia dei nuovi italiani, quelli che hanno genitori stranieri. Gabriele Vacis intreccia il teatro di narrazione con la memoria dei nostri tempi; lo spettacolo, scritto a quattro mani con il protagonista della pièce, approfondisce un’analisi della storia contemporanea che abbandona i confini del nostro paese per spingersi agli estremi confini del mondo, in un tempo in cui le barriere politiche e religiose cadono, senza riuscire ad annullare il pregiudizio. Il padre di Aram, il protagonista di SynagoSyty, è iraniano. SynagoSyty è la periferia di una grande città del nord in cui il padre di Aram è stato catapultato e in cui Aram è nato. Aram Kian è coautore di questo spettacolo che racconta l’infanzia e la giovinezza dei “nuovi italiani”, sempre in bilico tra incanto, ironia e tragedia. Aram è uno Zanni padano-orientale che racconta le sue sventure con irresistibile comicità, sempre con lucida ironia, qualche volta con legittima rabbia. La sua particolare condizione di uomo senza identità è un problema di bruciante attualità, un problema che riguarda tutti e che Gabriele Vacis propone attraverso una scrittura deliberatamente “leggera”.

www.teatroregionalealessandrino.it



Mercoledì 25 febbraio 2009

IL TEATRO DI RIVOLI

PENSACI, GIACOMINO!

di Luigi Pirandello

regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi

con Enzo Vetrano, Giuliano Brunazzi, Ester Cucinotti, Eleonora Giua, Giovanni Moschella, Francesco Pennacchia, Antonio Lo Presti, Stefano Randisi, Margherita Smedile

luci di Maurizio Viani

TEATRO STABILE DI SARDEGNA / DIABLOGUES

“Un lavoro audacissimo”, così Pirandello descrive questa commedia. Audacissimo è infatti l’intreccio che fin dalla stesura nel 1910 dell’omonima novella da cui il testo teatrale prende spunto crea scalpore: Agostino Toti, vecchio professore di liceo, si vendica contro il governo che lo ha costretto a una vita solitaria a causa di uno stipendio da fame, sposando una ragazzina giovanissima che beneficerà a vita della pensione che lo Stato sarà costretto a versarle in quanto sua vedova. Lillina, messa incinta da Giacomino Delisi, suo ex alunno, e adesso cacciata di casa dai genitori, gli offre la possibilità di realizzare il suo piano. Permette alla giovane moglie e al suo amante di incontrarsi nella sua casa, fa da nonno al bimbo e trova anche un posto in banca a Giacomino, beandosi della felicità conquistata con questa inattesa famiglia e ostentando indifferenza per le reazioni della gente di fronte a questo inaccettabile menage à trois. Commedia morale, umoristica ma anche grottesca, con un personaggio che affronta l’ipocrisia del mondo senza la maschera di un ruolo sociale, quello di marito, perché di questo ruolo si libera subito, dichiarando di non volerlo essere. Questa famiglia aperta, trasgressiva, vissuta come un’offesa da tutta la comunità civile, acquista nella mente del professore una valenza etica che va protetta e difesa con tutte le forze. Attraverso questo testo comico e irriverente la nostra attenzione si focalizza sulla famiglia e sugli squilibri che possono esplodere al suo interno.

www.diablogues.it

Venerdì 6 marzo 2009

IL TEATRO DI RIVOLI

FABBRICA

di e con ASCANIO CELESTINI

FABBRICA srl

“Cara madre vi scrivo questa lettera che è l’ultima lettera che vi scrivo. Ve n’ho scritta una al giorno per tanti anni… Solo una volta non vi scrissi, cara madre… ché avevo avuto la disgrazia e non ho scritto. Mi diceste prima o poi me la scrivi questa lettera? … E mo’, adesso ve la scrivo la lettera che manca… Cara madre il 16 di marzo di quel ’49 è il primo giorno che entro in fabbrica…”. Così inizia il racconto. L’operaio-narratore ha scritto alla madre una lettera al giorno per più di cinquant’anni e ne ha saltata soltanto una. È la lettera del giorno della sua disgrazia, la disgrazia che l’ha lasciato segnato nel corpo, una menomazione, ma è anche il lasciapassare per la fabbrica, la causa che l’ha fatto lavorare per tanti anni. L’invenzione del racconto teatrale presuppone infatti che solo quelli che subiscono una disgrazia possono lavorare in fabbrica. Con la scrittura di questa lettera ricostruisce il ponte della memoria. Mette a posto l’ultimo tassello, ma è il tassello più importante, quello che restituisce senso all’intero percorso della sua vita di operaio e di persona. Il momento nel quale accede alla fabbrica, entra in uno spazio fisico e mentale separato dal resto della città. La fabbrica è un mondo a parte e ci vuole una lingua diversa per poterlo raccontare. Qualcosa che è scritto in una memoria che deve essere ancora elaborata, ma che rischia di perdersi prima di arrivare ad un’elaborazione completa. Ascanio Celestini, una delle più importanti e originali voci del teatro civile italiano, ripropone un grande successo, trasmesso nel 2004 dalla Rai.

www.ascaniocelestini.it


Sabato 28 marzo 2009

IL TEATRO DI RIVOLI

HAPPY FAMILY

uno spettacolo di Alessandro Genovesi

con Gabriele Calindri, Linda Gennari, Elisa Langone, Martina Galleta, Roberta Rovelli,

Corinna Agustoni, Olga Rossi, Massimiliano Speziani, Alessandro Genovesi, Jean-Christophe Potvin

suono di Jean-Christophe Potvin

TEATRIDITHALIA in collaborazione con la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi

Due famiglie incrociano i propri destini a causa dei figli quindicenni caparbiamente decisi a sposarsi. Un banale incidente stradale catapulta il protagonista-narratore, Ezio, al centro di questo microcosmo, nel quale i genitori possono essere saggi, ma anche più sballati dei figli, le madri nevrotiche e coraggiose, le nonne inevitabilmente svampite, le figlie bellissime e i cani cocciuti e innamorati. In poche parole, due famiglie di oggi, che sfuggono alle catalogazioni e alle etichette, in evoluzione continua, in equilibrio precario, vive, felici e confuse. Ezio ha trentuno anni, sostiene di non avere grossi problemi (ma soffre di mal di schiena e di crisi di panico), è ricco (perché ha ereditato dal padre il brevetto della pallina per lavatrice), è stato mollato dalla fidanzata. «Il momento era arrivato. L’incidente aveva rotto qualcosa e non parlo solo di alcune mie ossa... da quel momento in poi non ho mai più avuto voglia di stare da solo, di mangiare da solo, di vivere da solo».

Happy family è «una confessione camuffata, un diario mascherato, una commedia che parla della paura di diventare grandi».

Lo spettacolo può vantare un «bellissimo cast», dieci attori «tra cui vanno ricordati l’inventiva di Massimiliano Speziani, la nonna con l’Alzheimer di Corinna Agustoni, la vena assorta di Gabriele Calindri, e il cane che pensa in francese di Jean-Christophe Potvin».
Alessandro Genovesi, anche in scena, ha vinto con Happy Family il riconoscimento speciale della giuria al Premio Riccione Teatro del 2005.

www.elfo.org



Giovedì 2 aprile 2009

IL TEATRO DI RIVOLI

LA NOTTE DELLE LUCCIOLE

di Roberto Andò

tratto da Leonardo Sciascia

con Marco Baliani

e Coco Leonardi

scene e costumi Gianni Carluccio

musiche Marco Betta

drammaturgia e regia Roberto Andò

NUOVO TEATRO di Napoli diretta da Marco Balsamo

“Ho pensato che riportare in teatro le parole di Leonardo Sciascia, oggi, avesse un senso. Avesse una ragione, poetica e politica. Nella veglia le sue parole e quelle di Pasolini trovano un loro, credo non arbitrario, congiungimento. Un congiungimento in cui entrambi adempiono al destino di rappresentare, nella scrittura, nell’essere testimoni del proprio tempo, “una razza che fa della propria mitezza un’arma che non perdona”. Entrambi, pronti, con la penna, come fosse una spada, all’azione, per provocare con la scrittura effetti concreti, per disarmare il potere. Ripercorrendo le loro esistenze esemplari, esemplarmente donate a quel mandato che li ha resi profeti di quella speciale dimensione civile che raramente ha trovato in Italia estimatori, ho immaginato, in una notte di veglia, Sciascia dialogare, a distanza, con Pasolini. Fraternamente, disperatamente. Sulla morte, contro la morte. La sua, quella di Moro. Quella delle lucciole. Spesso si parla di Sciascia come di un illuminista. Io credo che sia sempre stato attratto dai misteri insondabili dell’esistenza e per questo non concedesse alibi alla ragione.
Ho immaginato e composto questo testo per un grande attore, Marco Baliani.” Roberto Andò

Marco Baliani nel 1989 con lo spettacolo Kohlhaas è stato uno dei pionieri del teatro di narrazione, di cui è tutt'oggi uno dei massimi esponenti insieme a Marco Paolini ed Ascanio Celestini. Molto conosciuto dal grande pubblico il suo monologo Corpo di stato sull'omicidio di Aldo Moro.

www.nuovoteatro.com

Venerdì 3, Sabato 4, Lunedì 6, Martedì 7 e Mercoledì 8 aprile 2009

TEATRO NELLE CASE

JACK e JILL

la Commedia dell’Amore

di Jane Martin

traduzione Filippo Taricco

regia Beppe Rosso

con Sara Bertelà, Jurij Ferrini

e Francesco Mina

ACTI TEATRI INDIPENDENTI - RESIDENZA MULTIDISCIPLINARE DI RIVOLI

FONDAZIONE DEL TEATRO STABILE DI TORINO - ASTI TEATRO 30

IN COLLABORAZIONE CON L’ARBORETO-TEATRO DIMORA DI MONDAINO

Jack e Jill sono due quarantenni divorziati, che si incontrano, si innamorano e cercano di vivere una relazione di coppia in modo consapevole e maturo.

La storia d’amore fino al divorzio scorre sotto gli occhi dello spettatore come un videoclip. Man mano che questa pièce di grande profondità e sottile ironia procede, i due protagonisti finiscono per apparire mostruosi agli occhi del pubblico e la fine della loro storia d’amore è accolta come un momento liberatorio e catartico. Jack e Jill sono esasperati, quasi furiosi nel loro tentativo di afferrare la felicità: si analizzano continuamente, cercano inutilmente di sviscerare i problemi e di risolverli, tra slanci romantici e momenti di egoismo, divisi tra il bisogno di sicurezza e le ambizioni di carriera e libertà.

La struttura drammatica e la necessaria vicinanza del pubblico rendono il testo, che debutterà ufficialmente il 14 aprile al Teatro Vittoria di Torino, assolutamente adatto per questa versione “da camera”.

www.teatriindipendenti.org

L'indirizzo dell'abitazione verrà fornito al momento della prenotazione.

Ingresso unico 10.00 Euro.

Prenotazione obbligatoria: tel. 011 5217099

INFORMAZIONI

LUOGHI

TEATRO DON BOSCO – Via Stupinigi 1 – (altezza Corso Francia 214)

CASA DEL CONTE VERDE – Via F.lli Piol 8

IL TEATRO DI RIVOLI - Via XX Settembre 14

Il Teatro è annesso all’ITIS Natta e si trova in Via XX Settembre (ex Via Vernante) - perpendicolare di Corso Einaudi all’altezza della rotonda in corrispondenza della sede dei Vigili del Fuoco.

In macchina: dalle uscite della tangenziale “Corso IV Novembre” o “Corso Allamano” imboccare Corso Einaudi e poi svoltare a sinistra alla rotonda; giungendo da Torino lungo Corso Francia, svoltare a sinistra all’altezza del cimitero in Corso Einaudi e poi a destra.

Parcheggio in prossimità del Teatro.

ORARI

Inizio spettacoli ore 21,00.

Apertura cassa ore 20,15.


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IL TEATRO DI RIVOLI 2008/2009

è una stagione ideata e realizzata da ACTI Teatri Indipendenti

nell’ambito della Residenza Multidisciplinare “I linguaggi della contemporaneità”

in collaborazione con la Fondazione del Circuito Teatrale del Piemonte

e con il sostegno della Città di Rivoli e della Regione Piemonte.


STAFF

Direzione artistica Beppe Rosso

Direzione organizzativa Alessia Colombari

Consulenza generale Sergio Martin

Promozione Aline Nomis

Amministrazione Rosita Tondo

Segreteria Ombretta Sergi

Direzione tecnica Marco Ferrero

Progetto grafico Caterina Fossati

Organizzazione Ufficio Cultura Comune di Rivoli

Patrizia Bertoncin, Edoardo Zanone Poma




ACTI Teatri Indipendenti

011 5217099

331 3910441

info@teatriindipendenti.org

www.teatriindipendenti.org



Per maggiori informazioni:
torinoteatro@gmail.com

NEWS 2009 - CONVENZIONE CON ASSEMBLEA TEATRO - TEATRO STABILE DI INNOVAZIONE


CONVENZIONE CON

ASSEMBLEA TEATRO
TEATRO STABILE D'INNOVAZIONE

TorinoTeatro è lieta di annunciare la stipula di una nuova convenzione con
Assemblea Teatro - Teatro Stabile d'innovazione.

www.assembleateatro.com

Sconto immediato alla cassa presentando la Tessera TorinoTeatro

PREZZO DEL BIGLIETTO SEMPRE RIDOTTO
per tutti gli spettacoli in programmazione

Per maggiori informazioni:
torinoteatro@gmail.com

NEWS 2009 - NUOVA CONVENZIONE CON LA FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI


CONVENZIONE CON LA

FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI
TEATRO STABILE D'INNOVAZIONE


TorinoTeatro è lieta di annunciare la stipula di una nuova convenzione con la
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani - Teatro Stabile d'innovazione.

www.fondazionetrg.it

"LIBERAMENTE" - carnet di ingressi pre-pagati.
Taglio minimo: 12 ingressi € 66 - Taglio massimo : 20 ingressi € 110.

"Liberamente" può essere usato per assistere a tutti gli spettacoli del cartellone 2008/2009 (esclusi quelli "fuori abbonamento"), scegliendo di prenotare in qualsiasi momento, per qualsiasi data e per qualsiasi numero di spettatori, compatibilmente con la disponibilità di posti a sedere, fino ad esaurimento del numero di ingressi acquistati.
Può essere costruito su misura per le esigenze degli spettatori singoli o in gruppo (da un minimo di 12 ad un massimo di 20 ingressi).


Per maggiori info:

torinoteatro@gmail.com